Il caso "Conar" e le polemiche in un libro.

di Pietro Marino

Gazzetta del Mezzogiorno 17 marzo 2015

“Mi raccomando” è il titolo di un libretto presentato giorni fa a San Cesario di Lecce, che rievoca e riassume le vicende di un singolare “progetto Conar” che fu realizzato nel 2008 da un artista salentino, Sandro Marasco (Presicce 1973, vive a Galatina). “Conar” sta per “Comitato nazionale per la Raccomandazione”: un fantomatico organismo con sede a Roma e in diverse città europee che prometteva di farsi tramite e intermediario (gratuito) di richieste di lavoro o di altri favori verso politici, amministratori pubblici e privati, istituzioni d’ogni genere. Col subdolo intento di “superare gli stereotipi e le diffidenze” intorno a questa pratica e “migliorare le relazioni” tra pubblico e privati.

Un'opera d'arte relazionale che si trasforma in polemica, quasi in fatto di cronaca. Era accaduto nel 2008, con il progetto di Sandro Marasco denominato "Conar - Comitato Nazionale per le Raccomandazioni”, che dopo Roma era stato presentato a Lecce come un’associazione che aveva la finalità di mettere in contatto chi era alla ricerca di un’occupazione lavorativa con i suoi potenziali raccomandatari. 
Il progetto aveva anche un sito web (finto) e una serie di finte sedi in Italia ed Europa. Ma come ben sappiamo a volte la realtà supera la fantasia,
Progetto Conar

LECCE – Creare un’associazione che metta in contatto chi cerca occupazione lavorativa con i suoi potenziali raccomandatari. Questo l’obiettivo “provocatorio” del progetto di arte relazionale “Conar” le cui fasi di realizzazione e conseguenze sul territorio salentino sono state racchiuse in un libro dal suo stesso creatore, Sandro Marasco, che sarà presentato venerdì 30 gennaio alle 18.30 ai cantieri teatrali Koreja di Lecce.

Il testo si intitola “Mi raccomando. Progetto Conar” e racconta dall'inizio la storia di questa originale inziativa a partire